Smedata: il progetto del Garante per le pmi

Smedata è il nome del progetto ideato e in via di realizzazione da parte dei Garanti italiano e bulgaro, in collaborazione con l’Università Roma Tre, finalizzato a garantire l’effettiva applicazione del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali attraverso la sensibilizzazione, la moltiplicazione della formazione e lo sviluppo sostenibile delle capacità per le PMI e le professioni legali.

Il progetto ha ricevuto un finanziamento da parte della Commissione Europea pari a circa 550 mila euro ed avrà termine il prossimo novembre 2020.

In cosa consiste il progetto Smedata?

Partiamo dagli obiettivi:

  1. Elaborare una metodologia per progettare uno strumento di autovalutazione e sensibilizzazione, fornendo altresì un approccio sostenibile per la loro implementazione;
  2. Sostenere la comprensione e la compliance con il GDPR attraverso lo sviluppo di uno strumento software innovativo.

Quali saranno gli strumenti del progetto Smedata?

Oltre ad un’App mobile, saranno organizzati 24 eventi di formazione della durata di una giornata – 12 in Bulgaria e 12 in Italia – e 4 seminari di due giorni dedicati alla formazione rivolta ai “formatori” – 2 a Sofia e 2 a Roma.

Sarà elaborato un efficiente strumento di auto-valutazione capace di “tradurre” le norme del GDPR in relazione ai bisogni delle PMI e per assisterle riguardo a:

  1. Come valutare gli impatti del GDPR su diversi settori economici;
  2. Come condurre DPIA nelle PMI;
  3. Come implementare il GDPR nella vita quotidiana delle PMI;
  4. Come preparare il personale delle PMI per le sfide del GDPR;
  5. Come sensibilizzare gli stakeholder delle PMI – personale, management, imprenditori, subappaltatori, clienti;
  6. Come assicurare un apprendimento continuo delle in tema di GDPR.

Chi sono i beneficiari del progetto Smedata?

Fondamentalmente tre:

  1. PMI, le piccole e medie imprese rappresentano il tessuto più ampio delle attività europee. Sono, inoltre, le maggiori datrici di lavoro quindi hanno contatti con il maggior numero di persone;
  2. Professioni legali, quelle che si occupano di Gdpr sono i maggiori diffusori della cultura della tutela dei dati ancor prima che di metodi e tecniche;
  3. Cittadini, renderli più consapevoli dei loro diritti e più sensibili al tema in generale della protezione dei propri dati personali.

Richiedi una consulenza per l’adeguamento al gdpr della tua attività.