Privacy Sweep: la nuova indagine sarà sui siti

Torna la Privacy Sweep, un’indagine a carattere internazionale dedicata quest’anno alla gestione dei data breach da parte di soggetti pubblici e privati. Focus della ricerca 2019 saranno i siti, con particolare riferimento alla gestione dei data breach.

La Privacy Sweep è un’indagine che interessa ben 17 paesi, dopo l’edizione dello scorso anno, incentrata sull’accountability delle Pubbliche Amministrazioni, nel 2019 si concentrerà sulla gestione delle violazioni dei dati sui siti internet.

Per essere ancora più specifici, sulla gestione dei data breach da parte di titolari di siti di e-commerce. Le Autorità di protezione dati che svolgeranno l’indagine prenderanno in esame i processi e le procedure adottati per la gestione delle violazioni dei dati personali dai titolari dei trattamenti che operano sui rispettivi territori nazionali.

L’iniziativa è coordinata dalla Global Privacy Enforcement Network (GPEN), la rete internazionale nata per rafforzare la cooperazione tra le Autorità della privacy di diversi Paesi, di cui il Garante italiano fa parte. Allo Sweep 2019 partecipano, oltre a quella italiana, altre 17 Autorità garanti della privacy di vari Paesi del mondo.

Un’analisi, dunque, dedicata al mondo del web, ricco di opportunità ma anche di insidie. Tutti noi, anche i titolari di siti, per tutte le latre attività siamo utenti e, di conseguenza, siamo, o dovremmo essere, tutti interessati a saperne di più.

Per “Sweep” si intende letteralmente “indagine a tappeto”, pertanto è presumibile che saranno moltissimi i siti di e-commerce attenzionati dalla Privacy Sweep 2019. I risultati saranno resi noti nel prossimo mese di novembre.

A proposito di siti internet ti suggerisco un ripasso degli elementi che devono necessariamente esserci sul tuo. Meglio evitare, infatti, di farsi cogliere impreparati, che sia la Privacy Sweep 2019 o altro, senza considerare quanto ormai l’utenza stessa sia sensibile al tema della tutela dei dati delle persone.

Perché alla fine stiamo parlando di diritti delle persone, noi compresi, ad essere tutelati, soprattutto quando siamo online e, per quasi ogni cosa, ci viene chiesto di riempire form o questionari.

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